L’AI Può Essere Costretta A Fare Danni?L’intelligenza artificiale è diventata un partner fidato per moltissime aziende: alimenta chatbot per il customer support, analisi di marketing, strumenti decisionali e molto altro. La maggior parte degli utenti dà per scontato che gli strumenti di AI operino sempre con solidi guardrail di sicurezza. In fondo, ci aspettiamo che rispettino le regole, forniscano indicazioni utili ed evitino output pericolosi.

Eppure, ricerche recenti suggeriscono che anche i sistemi di AI più affidabili non sono del tutto immuni alla manipolazione, e che i guardrail non sono così a prova di proiettile come ci piace pensare.

Per individuare i rischi dell’AI harm, un team di Cybernews ha provato a ingannare diversi sistemi di AI per far produrre loro contenuti pericolosi, illegali o non etici. In molti casi, ci sono riusciti in pochissimo tempo.

Come I Ricercatori Hanno Testato I Limiti Dell’AI

Per verificare se fosse possibile spingere i sistemi di AI a generare output dannosi o illegali, i ricercatori hanno utilizzato adversarial prompts: istruzioni costruite appositamente per aggirare i meccanismi di sicurezza dell’AI. Ogni test prevedeva solo una finestra di interazione di un minuto e pochissimi scambi. Nonostante il tempo limitato, alcuni modelli di AI si sono dimostrati sorprendentemente vulnerabili a certe forme di prompt engineering malevolo.

I risultati hanno mostrato che i sistemi di AI possono essere spinti, ingannati o addirittura costretti a fare cose che i loro progettisti non avevano mai previsto, come fornire istruzioni per costruire bombe o scrivere codice malware funzionante. Anche i modelli che inizialmente opponevano resistenza spesso cedevano dopo pochi follow-up formulati con attenzione.

Cosa Rende Vulnerabile L’AI?

Anche l’AI più avanzata ha dei limiti. Le risposte sono guidate da regole di base e pattern appresi dai dati. Tuttavia, gli attaccanti possono sfruttare questi confini tramite prompt injection attacks, che inseriscono istruzioni in grado di sovrascrivere i vincoli abituali, oppure tramite malicious prompt engineering, che formula le richieste in modo da confondere l’AI su ciò che è consentito.

Questi attacchi non richiedono competenze di hacking avanzate. Qualcosa di semplice come un role-play override, che dice all’AI di fingere di essere un personaggio malvagio senza restrizioni, crea un rischio concreto di AI manipulation, soprattutto se l’AI viene usata in contesti a contatto con i clienti o in ruoli operativi. I ricercatori hanno avuto successo anche usando frasi come “è per una sceneggiatura” o “è solo una ricerca ipotetica”.

Perché Le Aziende Devono Preoccuparsi Dei Rischi Dell’AI Harm

Se i tuoi strumenti di AI possono essere costretti a produrre output dannosi, la tua azienda si espone a rischi reputazionali, legali e operativi. Attori malevoli potrebbero generare contenuti illegali o diffamatori, fornire istruzioni o consigli pericolosi, oppure far trapelare informazioni sensibili.

Per ridurre l’esposizione:

  • Scegliere con attenzione i provider di AI: affidati solo a fornitori con protocolli di sicurezza solidi e test trasparenti.
  • Formare i team: i dipendenti devono conoscere i limiti dell’AI ed evitare di usarla per decisioni sensibili senza supervisione.
  • Monitorare gli output: non lasciare mai che i contenuti generati dall’AI arrivino direttamente a clienti o partner senza una revisione umana.
  • Aggiungere disclaimer ovunque: informa chiaramente quando un contenuto è generato dall’AI e verificato da una persona.
  • Usare strumenti di controllo: privilegia soluzioni che permettono di disattivare o limitare in modo stretto funzionalità come web search ed esecuzione di codice.

Il Punto Chiave Per I Titolari D’Azienda

L’AI non è “cattiva”, ma questo non significa che non possa essere manipolata da chi conosce i giusti prompt malevoli e le tecniche di bypass dei controlli di sicurezza. Non dare per scontato che le grandi aziende di AI abbiano già risolto tutti i problemi di sicurezza, e tratta l’AI come un tirocinante brillante ma a volte ingenuo: potente, veloce e bisognoso di supervisione. Comprendere i rischi e adottare misure di sicurezza proattive è il modo migliore per far lavorare l’AI a tuo favore, senza conseguenze inattese.

📢 Ricordati… “Anche se l’informatica non è il tuo lavoro, non puoi lavorare senza l’informatica!”

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