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Ho perso un dente a Dublino (e la prevenzione…???)

Ho perso un dente a Dublino (e la prevenzione…???)

Tempo di lettura: 5 min

LA BADILATA

Diversi mesi fa mi sono tolto uno sfizio! Sono stato in Irlanda un paio di settimane a perfezionare l’inglese. Ho colto l’occasione di accompagnare nostra figlia Elena che non avrebbe ancora potuto viaggiare da sola in aereo.

Eravamo in due famiglie diverse, a diversi km di distanza, non volevo essere “invasivo”.

Una sera stavo cenando con la coppia che mi ospitava quando mi si è staccata una otturazione di un dente, neanche avessi preso una badilata sui denti!

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Il momento è stato un po’ imbarazzante, l’ho buttata sul ridere ed ho commentato con un “I’m falling apart, ‘coz I’m a bit old”, cioè “sto cadendo a pezzi, sai sono un po’ vecchio”.

Fortunatamente mi è successo su un dente devitalizzato per cui niente dolore, però non sapevo se avrei rischiato un’infezione o cos’altro. Ho quindi dovuto chiedere a Sarah, la padrona di casa, l’indirizzo di un dentista di fiducia ed ho fissato un appuntamento per il giorno dopo.

Ho perso un giorno di lezione e sono andato a farmi “sistemare”. In quel frangente non ho contrattato sul prezzo, l’urgenza c’era e non volevo neanche perdere troppo tempo. Ero lì per fare “conversation” e non per visitare studi dentistici.

Devo dire che sono stato molto fortunato, ho trovato una dottoressa di origine indiana che mi ha sistemato il dente e fatto una relazione per il mio dentista per soli 90€ Mi ha poi spiegato che da una visita di controllo sarebbe sicuramente emerso che l’otturazione era infiltrata ed avrei potuto evitare d’intervenire in urgenza. Me la sono quindi cavata con una mattina persa e la spesa di 90€ non previsti.

Diceva il saggio che la fortuna è cieca e la sfiga ci vede benissimo ho però riflettuto su quanto accaduto e ho cercato di imparare qualcosa da quello che era successo.

Nell’ordine:

  1. Non ho fatto una bella figura durante la cena. Certo non ho fatto apposta ma dover rimettere nel piatto quello che stavo masticando per cercare un pezzo del mio dente non è stato un bello spettacolo.
  2. Ho dovuto cercare, in emergenza, un dentista che potesse aiutarmi.
  3. Sono stato costretto ad accettare un intervento “d’urgenza” per il quale sarei stato disposto a pagare molto di più. Non avevo una gran forza contrattuale.
  4. Mi sono rovinato la sera ed ho perso un giorno di lezione.
  5. Potevo prendermela solo con me stesso per la mancata visita di controllo.
  6. Alla fine me la sono cavata con poco ma devo considerarmi fortunato.

Mi sono quindi domandato da quanto tempo non andavo dal dentista e mi sono risposto “da circa 2 anni”.

È quindi tornato a galla il tema della “prevenzione”. Ed ho fatto subito, ormai è automatico, un parallelo con la nostra attività professionale.

 

E CHE COSA HA A CHE FARE CON IL BUSINESS TUTTO QUESTO?

Trasliamo tutto questo in uno scenario di business.

Nell’azienda “Saltafossi e figli srl” che produce macchine per fare i maglioni, almeno da un paio d’anni, non c’è nessuno che ha fatto una fotografia (anzi una radiografia) per controllare lo stato dell’arte dell’informatica aziendale.Ma chissenefrega, “mica facciamo informatica” dice Omar Saltafossi che ha organizzato una visita in azienda di Felix Jensen, titolare dell’omonima ditta danese, che deve decidere se comprare dalla Saltafossi o dalla YoBun Ltd, ditta cinese che produce macchine molto simili (quasi uguali) a quelle della Saltafossi, ma… accade questo:

  1. Durante la presentazione dello stabilimento al sig. Felix il PC a bordo macchina di una delle macchine “di punta” della Saltafossi va in “blu screen” (Windows si incricca). Conseguenza: PC fermo e macchina per i maglioni ferma!
  2. In emergenza la Saltafossi chiama un “tennico” informatico per sistemare il guaio.
  3. La Saltafossi non ha potuto contrattatare sul prezzo dell’intervento. Bisogna far ripartire il tutto il prima possibile e non ci si può permettere di fare gli schizzinosi.
  4. Tra quando lo trovano al cellulare a quando riesce a risolvere passa – più o meno – una giornata.
  5. A questo punto Omar Saltafossi, chiede al “tennico” la causa del blocco e la risposta è semplice: il disco rigido del PC a bordo macchina si è riempito e l’applicativo è “andato in crash”.Omar chiede se era possibile evitare il disastro e la risposta è altrettaneto semplice: sarebbe bastata una visita periodica al parco PC installati per accorgersi che il disco si stava riempiendo di log in modo abnorme ed intervenire per tempo. Omar si incazza ed addossa la colpa al responsabile informatico, che in realtà in azienda si occupa anche di qualità e di acquisti e che fa già, mediamente, 2 ore di straordinari al giorno.
  6. Il signor Felix ha apprezzato la gita a Gardaland che il direttore vendite della Saltafossi ha organizzato per riempire la giornata “buca” ma se ne è andato senza firmare il contratto. Forse la Saltafossi e figli srl non ha fatto una bella figura? La commessa direi che è saltata…una bella badilata nei denti!

Anche qua la sfiga ci ha visto benissimo? Può essere… è però vero che, troppo spesso, pretendiamo che il mondo intorno a noi cambi in meglio e ci lamentiamo che questo non succeda. Ma, allo stesso tempo, non partiamo da noi, cambiando i nostri comportamenti. Iniziamo a cambiare il mondo dal cambiare noi stessi, il resto verrà da sé.

Troppe volte ci lamentiamo dell’informatica aziendale, che è un costo non prevedibile e che non è affidabile. Partiamo da noi, iniziamo ad introdurre dei piani di manutenzione programmata e di monitoraggio e non prenderemo più badilate nei denti come il nostro collega Omar Saltafossi

 

 

 

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