Molte organizzazioni stanno scoprendo una verità piuttosto scomoda: le aspettative sull’AI crescono molto più velocemente di quanto i processi interni riescano a tenere il passo. E nessuno sente questa tensione più dei Chief Information Officer (CIO).
Una nuova ricerca di Salesforce mostra che i CIO vengono sempre più spesso ritenuti responsabili di tutto ciò che riguarda l’AI, dall’etica al rischio fino al ROI, spesso senza strutture di responsabilità chiare o le risorse necessarie per supportarle. In altre parole, le persone incaricate di far funzionare davvero l’AI si ritrovano sommerse da una montagna di nuovi compiti.
Quindi, cosa puoi fare per aiutare il tuo team ad avere successo senza portarlo al burnout?
Pressioni Crescenti Dalle Aspettative Della C-Suite
I leader si aspettano spesso risultati rapidi dall’AI, ma i dati Salesforce evidenziano che i ruoli professionali non sono stati aggiornati per riflettere queste nuove aspettative. I CIO si trovano con un carico di responsabilità sull’AI che non è mai stato assegnato formalmente, ma che è diventato comunque parte della loro quotidianità.
Questa realtà include anche la gestione della complessità legata all’adozione dell’AI: esigenze di implementazione sempre più elevate, nuove richieste infrastrutturali, sicurezza, accuratezza, conformità e risultati misurabili. Il risultato è una leadership che pretende accelerazione, mentre i team tecnologici lottano semplicemente per mantenere la stabilità.
Ridurre questo divario significa iniziare a parlare di budget, rischio e risultati, non solo dell’entusiasmo per il potenziale dell’AI.
Il Rischio Della Shadow AI Sta Aumentando Lo Stress Dei CIO
Mentre i vertici spingono per un uso sempre maggiore dell’AI, i dipendenti spesso utilizzano strumenti di IA generativa in modo informale per velocizzare il proprio lavoro. Questo crea un rischio crescente di Shadow AI, perché i dipendenti condividono dati protetti ed espongono l’azienda a fughe di dati e violazioni, mentre i CIO, già sovraccarichi, faticano a stare al passo.
I CIO finiscono così per inseguire strumenti sconosciuti, flussi di dati incoerenti e processi “fuorilegge” che non sono stati pensati per funzionare su larga scala.
I rischi di un accesso incontrollato agli strumenti di AI stanno diventando sempre più evidenti. Gestire le aspettative sull’AI significa trattare la governance dell’AI come una responsabilità aziendale condivisa, non come il problema di un singolo reparto già sotto pressione.
Gestire I Costi Dell’AI Che Nessuno Aveva Messo A Budget
Il divario tra aspettative e realtà diventa ancora più evidente quando arrivano le fatture. I costi legati all’uso dell’AI crescono rapidamente: aggiornamenti infrastrutturali, addestramento dei modelli, licenze, strumenti di monitoraggio e flussi di conformità. Tutto questo fa sì che i CIO si trovino ad affrontare costi dell’AI in continua crescita, pur restando responsabili di dimostrare il ROI.
Anche la pressione sulla governance IT è in aumento. I consigli di amministrazione fanno domande sempre più puntuali, i legislatori introducono nuove normative e i revisori si aspettano una documentazione più solida. Se la governance cresce ma i budget restano invariati, la frustrazione è inevitabile.
Come Abbracciare L’AI Senza Schiacciare Il Tuo CIO
Se la tua azienda sta puntando sempre di più sull’AI, puoi supportare il CIO e migliorare i risultati:
- Aggiornare Le Job Description: riflettere chiaramente le responsabilità legate all’AI. Rendere esplicita l’accountability creando un ruolo di Chief AI Officer oppure ampliando formalmente il mandato del CIO, con autorità e budget adeguati.
- Fare Un Audit Della Shadow AI: definire regole rigide su quali strumenti i dipendenti possono o non possono utilizzare.
- Impostare Aspettative Realistiche: su costi, tempi e performance. Ridurre il divario con la C-suite attraverso confronti trimestrali su cosa l’azienda vuole ottenere dall’AI e su come misurare i risultati.
Quando l’AI diventa una parte centrale delle operazioni aziendali, anche la struttura di leadership deve riflettere questo cambiamento. Le aspettative sull’AI non rallenteranno, ma fingere che il CIO possa assorbirle tutte porterà solo al burnout dei talenti migliori e ad uno spreco di risorse.
