Immaginate l’autostrada A1, luglio inoltrato poco prima di Barberino del Mugello. Il traffico è intenso ma il viaggio di ritorno dal pellegrinaggio ad Assisi sta procedendo bene. L’Opel Vivaro su cui stiamo viaggiando è decisamente carico: 2 adulti, 5 bimbi (pardon 3 ragazze e 2 bimbi…) e tanti bagagli.

Ad un certo punto mi sorpassa un pullmino con una targa dell’est ed i passeggeri mi fanno dei cenni, che io interpreto come un saluto, forse un po’ scomposto a cui rispondo con un cenno della mano.

Contestualmente il nostro furgone inizia a perdere di velocità. Anche se schiaccio  l’acceleratore non riesco a recuperare.

Ben presto mi accorgo di avere bucato un pneumatico!

Caspita, non era il momento giusto. Avevamo un lungo viaggio da fare, faceva caldo, tutti i bimbi (e le ragazze) con noi, non avevamo fatto prove di sostituzione del pneumatico. In pratica non eravamo preparati a questa eventualità.

Facendo appello a quella che Francesco chiamava “perfetta letizia” ho accostato il mezzo sulla strettissima corsia d’emergenza ed affidandomi al libretto d’istruzioni del veicolo ho iniziato le procedure di sostituzione. La Provvidenza ha fatto sì che lì ci fosse già un mezzo del soccorso stradale che si è messo vicino a noi per segnalare la nostra presenza.

Le istruzioni erano chiare, crick e ruota di scorta al loro posto.

Rimonto il pneumatico, venendo aiutato anche dal conducente del mezzo di soccorso (probabilmente mosso a pietà dalla mia imbranataggine) e riusciamo a ripartire. I bimbi (e le ragazze) sono rimasti calmi ed il clima post pellegrinaggio non si è guastato neanche un po’.

Cosa ho imparato da questa esperienza, anche in termini di business?

Alcune cose che vorrei condividere:

  1. se la fortuna è cieca è vero che qualcos’altro ci vede benissimo.
  2. è fondamentale avere una ruota di scorta, necessaria come l’acqua nel deserto.
  3. meglio ancora se la ruota di scorta è stata pensata ed installata non da me ma da chi lo fa di mestiere. Chi parte per un viaggio ha tante cose da pensare (i bagagli, l’itinerario,…) e alla ruota di scorta non ci pensa nessuno
  4. una ruota di scorta funzionante ci ha salvato il viaggio. Non è stato necessario chiamare il carro attrezzi, nessun pernottamento in albergo non previsto, nessun appuntamento del giorno dopo annullato…

e quindi come diceva il saggio, “fuor di metafora”:

  1. Pensare che:
    1. il nostro server non si rompa mai
    2. che nella nostra azienda il Cryptolocker non entrerà mai
    3. che “non capiterà proprio adesso, che siamo a fine mese e dobbiamo fatturare…”

è mooolto miope

2. Un backup ben fatto e funzionante è requisito essenziale per poter mettere in sicurezza i dati aziendali

  1. poche aziende si affidano a degli specialisti del backup il salvataggio dei propri dati aziendali e preferiscono basarsi su soluzioni “casalinghe” (dischi USB, chiavette, piccoli NAS,…)
  2. senza un backup funzionante, in caso di necessità, bisogna chiedere l’intervento di ditte specializzate nel recupero dei dati oppure fare la piega e pagare il farabutto di turno che ha criptato i nostri dati

che valore dare ad un bel viaggio? che valore dare ai dati contenuti nei nostri server aziendali? quando può incidere su tutto questo il prezzo della ruota di scorta?

Oggi è possibile affidare ad aziende specializzate la progettazione e la realizzazione del salvataggio dei nostri dati aziendali (o backup) in modo da potersi concentrare sul proprio business.

Per saperne di più consultate pure: www.netison.it/backup