Chi bussa alla porta – SPAM, antispam nel 2015

“driin, driiiin, driiiin,…” – suona il campanello. Mi alzo vado alla porta ed è l’ennesimo venditore porta a porta, oppure qualcuno che mi vuole parlare dell’imminente fine del mondo o, ancora, qualche ragazzino mascherato da zombie che propone “dolcetto o scherzetto”… stacco il campanello per stare tranquillo e suona il telefono fisso: “pronto sono Chiara di ZanzaFone, mi potrebbe dire perchè è così pirla da avere ancora il contratto con Telekrom?”. Potrei decidere allora di isolare il telefono ma inizierebbe a suonare il cellulare… Purtroppo siamo quotidianamente interrotti ed inseguiti da chi vuole piazzarci un prodotto o proporci l’affare del secolo. Tutte queste proposte commerciali non richieste vanno sotto il nome di SPAM. Col neologismo “spammare” si intende la produzione di questi contenuti e la loro diffusione con vari mezzi, tra cui: Telefono Cellulare Social network Mail Soprattutto la mail è stata da subito subissata da messaggi di spam grazie al fatto che spedire migliaia di mail ha costi e tempi di esecuzione prossimi allo zero (a differenza di tutti gli altri tipi di comunicazione). Avere la propria mailbox (o casella di posta) invasa dallo spam comporta diversi problemi: Numero dei messaggi non letti che continua ad aumentare Dimensione della casella in continua crescita Rischio di perdere l’evidenza di un messaggio importante perchè si perde in mezzo ad una marea di spazzatura   La mail è inoltre il canale preferito con il quale i maleintenzionati (o cybercriminali) riescono ad infettare le aziende con i loro virus, trojan, malware, ransomware, cryptolocker,… questi messaggi non sono sempre tecnicamente spam, nel senso che non portano offerte commerciali dirette, ma sono altrettanto fastidiosi e ben più pericolosi. Come esistono gli antibiotici per i batteri esistono gli antispam per i [...]